Comprare follower in Pakistan o creare relazioni d’amore sotto casa?

Comprare follower in Pakistan o creare relazioni d’amore sotto casa?

Uno si affanna a far crescere il numero dei follower.

  • Quanti ne abbiamo di nuovi oggi?
  • Cerchiamo degli influencer che ci portino movimento?
  • E se facessimo Kicksta o altri trucchetti del genere?

Poi un sabato pomeriggio ti arriva un messaggio sulla pagina facebook che gestisci, di una signora che compie 70 anni, gli stessi del tuo brand, perché vuole condividere il compleanno con la marca di riso che usava sua mamma e con la quale ha imparato a cucinare.

Ti manda anche la foto di lei appena nata, tenuta in braccio da mamma e papà con le altre due gemelline fra le vigne di Barbaresco, nell’estate 1949.

 

Era ancora la langa della Malora, Pavese stava già pensando a come e dove suicidarsi, Fenoglio stava per pubblicare il suo primo racconto. Le uve valevano poco, si vendevano alle grosse cantine o ai commercianti scaltri.

In questa Langa povera, irriconoscibile antenata della Langa di oggi fatta di cru, di Slow Food, di wine bar di design e di vigneti coltivati per vendere in America, nasceva il 2 maggio 1949 Giuliana con le sue gemelle Secondina e Augusta. Oggi sta per compiere 70 anni, fra pochi giorni nascerà la sua seconda nipotina, e lei va a spluciare nell’album di famiglia, prende due vecchie fotografie di quand’era neonata, le fotografa col cellulare e le carica sulla pagina Facebook del Buon Riso per dire che “il Buon Riso ci ricorda la nostra mamma e i pranzi a volte poveri ma felici”.

 

Grazie Giuliana, oggi mi hai insegnato più cose tu di qualsiasi corso sull’engagement e sul costruire relazioni social. Perché la comunicazione social sarà anche fatta di insight e KPI, ma soprattutto significa entrare nel cuore e nella vita delle persone. Questo è lo spirito del mio lavoro. E ricevere un messaggio così su una pagina che gestisco sembra dire “Missione Compiuta”.

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